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Presentato “Il Faro” della Campania. La nuova sede della Regione consentirà la rigenerazione urbana delle aree ferroviarie e del nodo intermodale di Garibaldi andando a costituire la nuova porta Est di Napoli. Il progetto dello studio Zaha Hadid è il primo dei cinque progetti selezionati attraverso un concorso internazionale.
L’intervento urbanistico, presentato dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, consentirà di realizzare in Italia un’opera di architettura contemporanea iconica che manca al nostro Paese, orfano di simboli moderni di identità.
Il progetto, come spiegato dal direttore dello studio Hadid, Michele Pasca di Magliano, oltre a riqualificare un’area di 150 mila metri quadrati con 100 mila metri quadrati attrezzati a verde darà alla Regione Campania uno spazio funzionale con parcheggi, sala congressuale, asili nido e locali commerciali. Un’opera moderna, potente e affascinante, ma compatibile con l’ambiente e integrata con il territorio che avrà anche la funzione di riconnettere le isole urbane che lo circondano: la stazione, il centro storico, il centro direzionale.
Il progetto, dunque, si inserisce pienamente nella New European Bauhaus trasformando l’area interessata con il fine di renderla più bella, sostenibile e inclusiva, anche grazie alla qualità del lavoro svolto dallo studio Hadid come sottolineato dall’assessore all’Urbanistica e al Governo del Territorio della Regione Campania, Bruno Discepolo.
Attraverso l’opera Napoli e la Campania raggiungeranno, come spiegato dall’amministratore delegato di FS Sistemi Urbani, Umberto Lebruto, un altro primato: quello di avere il primo hub completamente intermodale. Con tre livelli di trasporto su ferro (Metro, EAV, Alta Velocità), un livello su gomma, con l’interramento della bretella dell’A3, dove confluiranno auto private e terminal bus, quindi lo scambio gomma ferro che potrebbe portare il livello superficiale a essere destinato al solo traffico ciclopedonale.
Il Progetto prevede inoltre la copertura del fascio binari della Vesuviana da porta Nolana a Garibaldi. L’opera, come spiegato dal presidente dell’EAV, Umberto De Gregorio, determinerà una riqualificazione dell’intero quartiere, perché finalmente i cittadini del quartiere non avranno più nessuna visuale di binari di treni ma un boulevard a verde. Il progetto ha anche un aspetto di natura trasportistica perché l’obiettivo è di raddoppiare i binari della Circumvesuviana a piazza Garibaldi e di trasformare il terminal di Porta Nolana in un rimessaggio dei treni.
Infine, alla domanda, perché chiamare la nuova sede della Regione “Il Faro”, sempre Pasca di Magliano ha spiegato che essendo l’ultimo piano un giardino illuminato, di notte sarà sempre visibile.
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